lunedì 14 maggio 2012

Comunicato Stampa Mataluni


TREFILETTI (FEDERCONSUMATORI): “LA CONCORRENZA SLEALE E’ UN ATTENTATO ALL’ECONOMIA E ALLA SALUBRITA’”
Presentato l’olio arricchito con vitamina D, nato dalla collaborazione tra il Centro di ricerca degli Oleifici Mataluni e l’Università Federico II

Si è appena conclusa agli Oleifici Mataluni di Montesarchio (Benevento) la presentazione del nuovo olio di oliva arricchito con vitamina D, nato dalla collaborazione tra il Centro di ricerca degli Oleifici Mataluni, il Dipartimento di Endocrinologia e Oncologia Molecolare e Clinica, ed il Dipartimento di Scienza degli Alimenti dell’Università di Napoli Federico II.
Un esempio virtuoso dei risultati che si possono raggiungere quando la ricerca applicata incontra le esigenze del mondo della produzione e dei consumatori.
Nel corso dell’incontro, sono stati divulgati i progetti di ricerca ed i preoccupanti dati sulla carenza di vitamina D, che interessa un miliardo di persone nel mondo ed è molto diffusa anche in Italia.
Una carenza di questa vitamina, infatti, può tradursi in una condizione di fragilità delle ossa, con aumento del rischio di rachitismo nei bambini e di fratture, soprattutto del femore, nelle persone anziane. Livelli ridotti di vitamina D tendono a causare osteoporosi, una malattia cronica che rende le ossa fragili e incapaci di resistere a traumi anche minori.
Si tratta di una patologia in aumento: si stima che in Italia soffrono di osteoporosi circa 5 milioni di persone (il 4,4% delle donne dai 40 ai 49 anni e ben il 41,3% delle donne di età compresa tra i 70 ed i 79 anni), 2 milioni delle quali sono considerate ad alto rischio di fratture.
È stato stimato che, per una donna di 50 anni, il rischio di morire a seguito di una frattura dell’anca nell’arco della vita è equivalente al rischio di morire per cancro della mammella. Ciò si traduce anche in costi significativi per il sistema sanitario: il costo ospedaliero imputabile alle sole fratture di femore è stato stimato in non meno di 550 milioni di euro all’anno.
Presente in natura solo in pochi alimenti, la vitamina D può essere prodotta dal nostro organismo se la pelle è esposta ai raggi solari. L’Italia è certamente il Paese del sole ma i moderni stili di vita non ci permettono di sfruttare a pieno questa risorsa.
Proprio per far fronte ad un problema che sta assumendo dimensioni preoccupanti, è nato Condisano, l’olio di oliva arricchito con vitamina D, prodotto a Montesarchio dai ricercatori degli Oleifici Mataluni con un innovativo packaging in PET: più pratico e leggero del vetro, e 100% riciclabile.
Di seguito le dichiarazioni dei protagonisti intervenuti alla presentazione.


Luigi Nicolais - Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche:
“Questo evento è un esempio indicativo di come ricerca e imprese possono lavorare insieme con il giusto metodo e con nuovi prodotti che arricchiscono la competitività delle imprese. Il CNR guarda proprio in questa direzione e a queste iniziative, che rappresentano un modello di capacità e di utilizzazione del risultato della ricerca”.

Rosario Trefiletti - Presidente Federconsumatori:
“Esprimiamo il nostro totale appoggio per queste iniziative, in linea con la nostra missione. Da sempre sosteniamo la battaglia per la trasparenza, la chiarezza e la qualità delle produzioni. Privilegiamo la filiera italiana e già in passato ci siamo battuti per conoscere la provenienza delle olive e per regolamentare l’utilizzo della bandiera italiana sulle etichette. Siamo convinti estimatori dei prodotti di qualità e delle produzioni agroalimentari di eccellenza, particolarmente importanti anche per la Dieta Mediterranea. A cominciare proprio dall’olio che, tra l’altro, è un prodotto utile per la salute dei consumatori. Siamo in prima linea per combattere la concorrenza sleale, che rappresenta un vero e proprio attentato all’economia e alla salute dei consumatori, in particolar modo nel settore oleario. Da questo punto di vista, siamo impegnati anche in sede di Comunità Europea per quanto riguarda i limiti e la presenza degli alchil esteri. C’è bisogno di un nuovo metodo di analisi che non permetta l’utilizzo di oli deodorati, che sappiamo essere presenti in quantità non modeste nell’olio extra vergine di oliva”.

Massimo Gargano - Presidente Unaprol:
“I produttori olivicoli italiani sono disponibili ad accettare la sfida competitiva del mercato mondiale internazionale in un quadro di regole precise che consentano al consumatore di fare acquisti consapevoli e di operare scelte convinte in merito al gusto ed alla qualità del prodotto. Il sistema olivicolo italiano è una grande biodiversità con una propensione per la qualità che ne hanno fatto un unicum nel panorama mondiale. Per questo è nata la Filiera Agricola Italiana, all’interno della quale già opera la filiera olivicola di Unaprol con il compito di intensificare il ponte tra produttori e consumatori. L’identità dell’olio italiano è, ancora oggi, sotto schiaffo. Le frodi, le sofisticazioni e il furto di identità mettono a rischio un patrimonio ambientale con oltre 250 milioni di piante sul territorio nazionale che garantisce un impiego di manodopera per circa 50 milioni di giornate lavorative all’anno e un valore del prodotto alla pianta di oltre 2 miliardi di euro. In quest’ottica il disegno di legge sulle norme sulla qualità e la trasparenza della filiera degli oli di oliva vergini - attualmente in discussione al Senato 
 
- offre maggiori garanzie perché crea una barriera di anticorpi a favore delle imprese olivicole e offre alle aziende serie di questo settore l’opportunità di alimentare la catena del valore intorno al prodotto simbolo del Made in Italy nel mondo”.

Caterina Miraglia - Assessore alla Cultura Regione Campania:
“Sono qui perché oggi si celebra un valore culturale, più che economico e produttivo. La Regione Campania è vicina a tutto ciò che nasce per diffondere la cultura del viver sani, che significa anche avere una società migliore. E’ qualcosa di straordinario che si realizza nella nostra realtà regionale e sosteniamo amministrativamente queste iniziative”.

Annamaria Colao - Professore di Endocrinologia, Responsabile di Area Funzionale Complessa di Patologia Neuroendocrina, Università degli Studi di Napoli Federico II:
“La vitamina D è un composto essenziale per la salute dell’uomo anche se, purtroppo, è un fattore dimenticato. Oggi non ne assumiamo abbastanza e con un gesto quotidiano, come quello di condire i nostri piatti, potremo assumere semplicemente quello che serve al nostro organismo. Le fasce più a rischio per un deficit di vitamina D sono i bambini in età scolare, gli adolescenti e gli anziani che, anche con lo stimolo dei raggi solari, non riescono più a sintetizzare la vitamina D. Ma questa non serve solo alle ossa, bensì è un equilibratore di funzioni e sviluppo cellulare, regola il sistema immunitario ed è un anti infettivo. Sono elementi purtroppo poco conosciuti. Dobbiamo, quindi, fare più attenzione ad assumerla”.

Enzo Mataluni - Amministratore Delegato Oleifici Mataluni:
Nel 2009 abbiamo iniziato il progetto di convertire la nostra azienda da artigianale ad industriale. Avevamo bisogno di tanti sacrifici ed energie. Da quel momento, abbiamo anche stilato dei punti fondamentali, delle linee guida per la nostra azienda. Innanzitutto, vogliamo creare un sistema di valori sociali ed umani, la cosiddetta etica dell’impresa. Oggi sembra che non ci sia più spazio per questi metodi nei contesti economici perché esiste la logica del profitto prima di tutto. Inoltre, vogliamo dar conto e badare alla comunità in cui siamo inseriti, guardando al futuro dei giovani, ponendo grande attenzione alla scuola e all’università. Noi assumiamo ragazzi tra i 18 ed i 25 anni che hanno appena completato il percorso scolastico e sono privi di esperienza, ma garantiamo loro retribuzione, formazione, attenzione alla salute e alla sicurezza, nell’ottica di un vero e proprio patto retributivo. Abbiamo poi un occhio rivolto sempre all’ambiente: i tetti dei nostri stabilimenti sono coperti interamente da impianti fotovoltaici e abbiamo ideato un packaging innovativo in PET, 100% riciclabile. Diamo grande attenzione anche ai consumatori, ai nostri fornitori, al territorio, per fare in modo che intorno a noi non ci sia il deserto. E’ quello che gli inglesi chiamano spill-over, cioè il traboccamento di benefici e valori verso la società. Quello che cerchiamo di combattere è il concetto dell’uomo d’affari, legato solo al denaro e alle speculazioni. Vogliamo essere imprenditori, perché è l’imprenditore che conosce l’economia reale e crea prodotti che rispondono a vere esigenze. La crisi può essere vista proprio come un urlo forte lanciato contro questi uomini d’affari. In questo modo, potremmo scoraggiarci di meno. Per andare avanti, quindi, dobbiamo essere disposti anche a fare un passo indietro, tenendo presente che l’uomo deve essere la misura di ogni cosa”.

Gennaro Masiello - vice Presidente Nazionale Coldiretti:
Aprendo una bottiglia di Olio Dante, posso intravedere il nostro Bel Paese con migliaia di ettari di terreno coltivati e non abbandonati, dove non si rischiano né incendi né dissesti idrogeologici. Ancora, ci vedo investimenti e tanti sacrifici. Il mio plauso va a questa azienda che è capace di recuperare valori, tradizioni ma anche proiettarsi verso le innovazioni e mettere in campo la ricerca. Questi esempi aiutano l’Italia”.

Raffaele Sacchi - Professore Dipartimento di Scienza degli Alimenti dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”:
L’extravergine è sia un profumo alimentare che un alimento funzionale, essendo dotato di numerosi componenti dalle importanti proprietà nutrizionali, ad azione antiossidante, anti-infiammatoria, ipotensiva, antitumorale. Voglio sottolineare, inoltre, l’importanza funzionale dell’extra vergine nelle preparazioni gastronomiche, evidenziando interessanti azioni protettive nella cottura in presenza di altri ingredienti, quali pomodoro e carne”.

Enza Nunziato - Rotary Club Benevento:
E’ un’emozione per me essere in un’azienda come questa, fiore all’occhiello del Sannio e dell’Italia intera. In questa splendida realtà non ci sono solo tecnologia, competenza e radicamento internazionale. C’è un cuore intelligente che pulsa e che sa mettere al centro l’uomo. Un’umanità forte caratterizza in positivo un’azienda, soprattutto in un momento di crisi. Mi congratulo, inoltre, con la Professoressa Colao, di fama internazionale. La sfida compiuta qui è coniugare saperi, apparentemente distanti, ma che sono invece sfaccettature della stessa cultura”.

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